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l’inciampo – DBN 724

l'inciampo - DBN 724

Il n.58  de “L’Atelier du Roman” (Giugno 2009, pagg. 203/209), rivista trimestrale pubblicata a Parigi da Flammarion, pubblica un lungo articolo di Massimo Rizzante dedicato al “De Bestiarum Naturis”, dal titolo Où regarde l’oiseau en forme de point d’interrogation.

in ombra e mezz’ombra, senza “sbattimenti”,  con intorno bambini francesi che ridono.

il Baguette - 1

 

 

 

il baguette - 2

 

 

il baguette - 3

il baguette - 4

il Baguette - 112-115

dal 2000 al 2009, che viaggio!

il quattrocchi DBN33

il Tautologo – 325

il-tautologo-dbn-325-2009

l’attracco

l'attracco

il Cruscotto

Dovendo comprare una nuova auto (credo di essere quasi l’unico in Italia), ho pensato di disegnare un cruscotto a partire dal libretto di istruzioni di quella vecchia.

Eccolo.

a-pedrazzini-il-cruscotto-dbn-718

l’Ombra

Dopo qualche mese di lavoro, termino il DBN 671, “‘Ombra”, che parte da “il  Monodattilo” di cui parlavamo tempo fa. Ormai è evidente che i disegni dei primi anni, puramente in china su carta, si stanno evolvendo in disegni a tecnica mista, dove la china convive con il collage, l’acrilico ecc. e dove la carta non è più perfettamente liscia e bianca ma anzi l’idea di una singola natura animale parte spesso dalla forma del supporto o da ciò che vi è già stampato o fotocopiato sopra e via così.  I disegni diventano insomma sempre più sporchi, ma anche sempre meno prevedibili negli esiti finali.

 

andrea-pedrazzini-dbn-671-lombra

 

questo era “Il Monodattilo” (2002):

092-il-monodattilo

Il Sirena

Il Sirena, non “la” Sirena.

Sembrerebbe che questo strano tursiope, attraverso “prove ed errori” di forma e postura, tenti quasi di diventare umano, e cioè bipede, verticalizzato e stupidamente verboso.

Chissà se riuscirà a realizzare il suo progetto o se, fermo  metà strada, diventerà anche lui un disneyano.

il-sirena-dbn-721-20081

La Stampa/TorinoSette

27 giugno 2008

 

Il bestiario di Pedrazzini

 

di ANGIOLA MARIA GILI

 

Novecentonovantanove saranno le tavole del De Bestiarum Naturis cui sta dando forma Andrea Carlo Pedrazzini, una sorta di compendio medievale in versione contemporanea. La carrellata di animali mutanti disegnati a inchiostro di china, una fusione di realtà e immaginazione, annovera ad oggi mezzo migliaio di esemplari. Una selezione di 44 fogli è in mostra alla Galleria Davico fino al 12 luglio, un repertorio faunistico dove le alterazioni metamorfiche si accompagnano a note argute di attualità o esperienze personali dell’autore.

Pedrazzini, cinquantenne illustratore milanese, autore di numerosi libri d’artista, ha lavorato per diverso tempo per le pagine culturali del Sole 24 Ore e collaborato con la Stampa ed altre testate. Da otto anni forgia l’opera omnia di zoologia, il De Bestiarum Naturis, una visionaria rappresentazione del mondo naturalistico che traduce in termini sottilmente ironici la realtà. Con una tecnica impareggiabile di tratteggio e una dedizione al particolare quasi ossessiva, Pedrazzini presenta rane, topi, tapiri, pesci, uccelli riadattati con particolari spiazzanti e con brevi commenti, camuffati da massime, capaci di creare un gioco di parole e un corto circuito tra immagine e testo.

Lo Sciatore è il pesce che lascia la scia, il Thonet è il topo con la coda e le zampe a spirale che formano una poltrona (con riferimento al legno curvato dell’azienda viennese), il Centauro è molto umano perché fuma. Poi c’è il Tapire Roulant a dondolo e il Packaging, il pesce da imballaggio.

 

 

 

 

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