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Archive for the ‘fotografie’ Category

Nella pagina degli ebook in pdf, in fondo, il libretto fotografico “Walking on the leaves’ side”.

Thanks for watching, thanks for walking.

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511 il Guerra

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27 – 10 – 2014

Foto0454

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Dal 1934 in poi nella nostra grande casa hanno lavorato molte cameriere. Della maggior parte di loro, presenze lontane e brevi, non so quasi nulla.

Ricordo però benissimo la vecchia Lina, la terza della serie delle Line, che ha vissuto con mia nonna per trent’anni, litigando con lei ogni giorno. Durante tutto quel tempo, la Lina ha scritto una serie infinita di quaderni che, con scrittura monotona e fittissima, riempiva di insulti tremendi verso chiunque, sia che abitasse in casa sia che “stesse nascosto dentro la radio”.

Ricordo la Rosa, con le guance rosse di vino e campagna, distante e silenziosa. Faceva i lavori ad una velocità sorprendente ma senza fretta. Era veloce di natura, e instancabile. Portava due baffi da moschettiere che continuava inutilmente a tagliare.

Ricordo la Giovanna, la seconda con quel nome, che chiamavamo La Pazza, con i capelli per aria e mani così veloci a dar sberle, che era impossibile evitarle. Era lei che ci faceva i bagni ghiacciati quando i miei erano fuori.

E poi, con una strana nostalgia, come per un’antica persona cara, ricordo la Ina Vecchia, tipica bambinaia, grande e grossa, con il grembiule, il fasciatoio rosso, i pannolini da lavare e i biberon di vetro che facevo cadere. Ricordo lo sgabuzzino, dove ci rinchiudeva a gruppi di due o tre alla volta.

Ma più di tutte, oggi, so di Giuseppina che, nel 1961, scrisse a mia madre:
“Gentilissima Signora,
mi scusera della mia mancanza che non cio scrito prima. Ma le diro che quando che o fato ritorno da Milano o trovato delle disgrazie e per questo non avevo piu nemmeno reta di scrivere. Le diro che o trovato un mio nipote morto in provisa. A lasciato la molie con due banbini piccoli.
Poi è arivato mio filio il magiore fato male in galeria dove ci avevo deto che lavorava. Insoma è ripartito ieri. Bisogna proprio dire che io ne o sempre qualche duna.
Lei Signora sta bene? E ancora niente di nuovo? Le faccio tanti auguri che posa andare tutto per bene e di avere una banbina. I banbini stano bene? Li penso sempre.
Se per caso Signora questa estate quando va a Brunate se la balia va a casa in ferie se e contenta vengo io per aiutarla. Mi scriva che mi fa piacere. Il mio marito la ringrazia di cio che a fato per me.
Io la saluto mi saluti tanto la Mamma e il Papà e tanti bacioni ai cari banbini. Le faccio ancora tanti auguroni a lei ricordandola sempre
Sua aff.ma Giuseppina”

Quindici giorni dopo nacque davvero una bambina e Giuseppina passò tutta l’estate con noi.

 

affezionatissima Giuseppina - 1961

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il Segnaposti 1

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Andrea Pedrazzini sulla poltrona grande di Brunate - 1962c

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